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Milanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso Garzanti Editore, ho poi approfondito altri interessi e lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo.

Appassionata di cultura, arte e letteratura, scrivo da sempre e mastico libri da quando ho imparato l'abc. Il lavoro sul campo mi ha portato a prestare una particolare attenzione alla psicologia e mi ha fornito ispirazione per raccontare soprattutto storie vere, centrando in particolare figure femminili che emergono con le loro luci e ombre, nelle difficoltà e nel successo, nel dramma e nella rinascita.

Attiva nel volontariato sociale a favore delle donne, ho fatto esperienze e progetti per ONG in Africa e nella Repubblica Dominicana a favore dei migranti: assieme al lavoro come Counselor (in terapia della Gestalt e PNL) e ai viaggi nel mondo, queste attività sono fonti inesauribili per le mie storie.

Ho pubblicato:

“Come le donne”, (2012-16, PMedizioni) dodici racconti, Premio internazionale"Nuove lettere" 2012, XXX edizione dell'Istituto di cultura di Napoli.

“Sinfonia nera in quattro tempi” (2016, Youcanprint). La prima indagine,

"Mal di psiche, mal di cuore" ha ricevuto il Premio  Kalendimaggio 2012 allo Spazio Hajech di Milano. 

La trilogia sulle donne si conclude con

“L’onda lunga del Titanic” (2017, Macchione Editore), presentato alla Mostra internazionale del Titanic a Torino 2018 e qualificato al secondo posto al

Premio Edizioni Convalle “Dentro l’amore”, V edizione, 2020.

Nel maggio 2018 esce

“Noi e il Sessantotto” , Macchione editore. 

Il quinto libro “Viaggi di nuvole e terra”, 2018, Macchione.

Finalista al Premio per la letteratura di viaggio - Città di Palestrina 2019 - XXII edizione

Edito da Golem nel 2021 esce il giallo “Quando il delitto è arte”, sequel di “Sinfonia nera”.

Dal 2018 collaboro alla redazione del magazine MilanoNera e Sololibri.net.

Sono autrice di un blog: http://tizianavigano.blogspot.it , webmagazine di libri, viaggi e cultura.

Con il patrocinio del Comune di Rescaldina (Milano) conduco la giornata per scrittori “Il vizio di scrivere”

come nascono i miei libri?

 

Mi è sempre piaciuto scrivere e durante le scuole medie avevo inventato come passatempo: la scrittura di libretti piccoli piccoli, fatti coi fogli di quaderno piegati. Storie di donne, del passato o del presente, personaggi letterari o storici, illustrati con figurine femminili stilizzate. Piacevano a tutti, le mie amiche se li contendevano.

Durante l’università (Lettere) sognavo di entrare in una Casa Editrice e, appena laureata, ho spedito il curriculum a tutte quelle che avevano sede a Milano. Erano tempi ben diversi da oggi, ma ci voleva anche un po’ di fortuna, come sempre. Per una coincidenza davvero speciale, la Garzanti aveva bisogno proprio di una come me, laureata con specializzazione in Geografia umana, una materia che comprende un po’ tutto quello che l’uomo fa sulla Terra, i popoli, le culture, la loro arte, la loro storia, non solo la descrizione fisica del mondo. Detto e fatto: assunta dopo tre mesi dalla laurea, come redattrice e iconografa. Ho cominciato scegliendo le illustrazioni per l’Enciclopedia Europea e le famose Garzantine, poi libri scolastici, guide turistiche, tante cose. Un lavoro bellissimo, che mi ha insegnato tante cose.

Con la crisi della Casa Editrice negli anni Novanta, ho lasciato questo lavoro per dedicarmi ad altro: psicologia, medicina, medicina naturale, ho aperto un’erboristeria con centro culturale, e scrivevo, per riviste e giornali, articoli inerenti a questi nuovi interessi.

Poi, un giorno, nei primi anni duemila, sono andata vicino a Torino,  per un incontro di scrittura improvvisata, e lì ho capito che potevo riprendere vecchi amori e cominciare a scrivere seriamente, prima racconti di vario genere, poi, con l’esperienza che maturavo in associazioni di volontariato a favore delle donne, narrazioni specifiche su questo tema.

Il primo libro, "Come le donne", è nato così, ho raccolto i racconti di donne che avevo incontrato: mi facevano partecipe di grandi difficoltà, a volte violenze, ma mi stupivano con la forza di volontà e con la determinazione a superare gli ostacoli, spinte da una enorme forza vitale, come della Fenice che risorge dalle ceneri. Un libro di rinascita, di redenzione, di ottimismo e fiducia nella vita. Donne che vincono.

Poi ho voluto parlare dell’opposto, non più solo donne, ma coppie malate che cadono in spirali di violenza psicologica e fisica per l’incapacità di trovare un accordo, una via d’uscita: attorno a queste storie, molto vicine ai fatti di cronaca quotidiana, ho costruito un romanzo giallo, "Sinfonia nera in quattro tempi", ideando la figura di un maresciallo dei carabinieri che indaga sui delitti che si consumano a Legnano, città dell’hinterland milanese. Donne e uomini che perdono.

Per chiudere la trilogia sulle donne volevo qualcosa di positivo, che parlasse della bellezza dell’amore quando è condiviso e sereno, dove eventuali problemi si risolvono con la comunicazione e la condivisione: così è nato "L’onda lunga del Titanic", un romanzo che dona positività e quiete, che si legge d’un fiato, piacevolmente. Il flash back storico sulla nave del mito racconta una storia d’amore vera, struggente, tra due passeggeri di terza classe che affondarono sì, ma che trasmettono,ancora oggi, l’idea dell’amore che vince la morte.

Mentre sistemavo gli appunti di viaggio che saranno pubblicati con il quinto libro, si avvicinava il maggio Sessantotto, data fatidica, che mi ha spinto a chiedere a dodici autori che conosco di raccontare le loro esperienze di vita quotidiana a quel tempo: "Noi e il Sessantotto" è nato così, ho scritto l’introduzione storica, la cronologia di dieci anni e un racconto sulla mia esperienza di ragazza alle Superiori e all’Università. Gli altri scrittori hanno scritto la loro, ognuno diverso per classe sociale, idee, cultura: tutti contribuiscono fare un quadro variegato della vita quotidiana di quel tempo.

Alla fine dell’anno 2018 è stato pubblicato "Viaggi di nuvole e terra": il libro che sento nel cuore perché è il diario di tre viaggi particolari, fatti da sola con tre esperienze molto diverse. Viaggi che mi hanno insegnato a vivere diversamente e a guardare la realtà con altri occhi. Bellezza assoluta e armonia contrastano con problemi sociali fortissimi: dal problematico Sud Sudan al paese dei contrasti, la Repubblica Dominicana, tra stupende bellezze, ricchezza e miseria, fino alla Grecia, il paese dove Bellezza e armonia di vestono di miti filosofia e lirica.

L’ultimo libro uscirà a gennaio 2021, un noir, seguito di Sinfonia nera: "Quando il delitto è arte" è una storia complessa, con un killer diabolicamente intelligente, che si ispira alla Performace art, rivista a suo modo, e darà del filo da torcere a Rusconi, ora capitano dei carabinieri a Legnano. Da giovane quarantenne allegro e scanzonato del primo libro si trova, dopo tre anni, ad affrontare una crisi personale, aggravata dal difficilissimo caso del Performer. Adelio affonda denti da Rottweiler, non molla e riuscirà a catturare la feroce preda con una trasferta dall'altro capo del mondo.

Le idee mi vengono sempre dalla realtà, poi aggiungo una dose di fantasia: la costruzione di un libro richiede molte fasi, dalla struttura ai personaggi, dalla scelta del linguaggio all’ambiente...un lavoro complesso cui segue una lunga revisione, attenta e pignolissima, molto più lunga della stesura.

Prima di tutto devo avere in mente una storia da narrare che abbia un significato da poter offrire al lettore.

Poi decido quale dev'essere il carattere e la personalità che voglio descrivere nel protagonista, poi attorno a quest'idea creo una trama.

Trovo i miei personaggi soprattutto nella vita quotidiana e nei miei ricordi, poi gli do una veste psicologica esauriente, li faccio muovere sul palcoscenico della mia immaginazione, li inserisco in un ambiente adatto. È soddisfacente muoverli come voglio, farli agire e pensare a mio piacimento: sono l’Autore, e quindi ho carta bianca.

La costruzione di un mio libro non è sempre ordinata, anzi, a volte scrivo a puzzle, mi viene in mente un pezzo e lo fisso sul pc, poi un altro, poi ancora...alla fine assemblo e ricomincio in modo lineare. Del resto sono disordinata di natura, anche se poi un guizzo mi fa riordinare tutto.

Mi piace scrivere in modo semplice, fluido, comprensibile a tutti immediatamente, senza dimenticare la ricchezza del lessico: mi avvalgo del linguaggio non verbale per descrivere  gli stati d’animo dei personaggi oppure spiego, guardandoli da lontano. Dipende, non c'è regola fissa.

Una cosa che mi preme è la musicalità e il ritmo delle parole che scorrono, veloci o lente, a seconda dell’emozione che voglio suscitare nel lettore.

Ecco, suscitare emozioni, stimolare l'immaginazione del lettore è un compito fondamentale per uno scrittore: a me piace farlo in modo discreto e misurato, senza effetti speciali.

Se racconto problemi sociali - come nel libro di viaggi - le descrizioni sono forti, ma non sconvolgenti, nei gialli anche i momenti più duri e crudi rifuggono dallo splatter e dall'orrore.

Preferisco indurre la riflessione su temi che ritengo importanti che suscitare paura, orrore o emozioni estreme.

Penso che il focus di un libro, di qualunque genere, sia il messaggio contenuto tra le righe, nascosto o dichiarato: deve far pensare, intrattenendo piacevolmente.

Sono riuscita nell'intento? A voi lettori la risposta! Sarò contentissima di conoscere il vostro parere, se vorrete contattarmi sulla mia pagina Facebook.

Vi ringrazio per l'attenzione che prestate ai miei libri e vi abbraccio affettuosamente                               tiziana